Pantelleria

L’isola che cerchi e vivi per la sua bellezza

L'isola

Bent el-Rhia, la figlia del vento, così l’avevano chiamata i colonizzatori arabi in epoche lontane. Per gli antichi Greci e Romani era Cossyra, “la piccola”, l’isola siciliana avvolta dai colori caldi e intensi della terra e del mare. Oggi è la Perla Nera del Mediterraneo, un nome che evoca la sua  natura vulcanica e la sua preziosa bellezza.

Tra il blu del cielo e i colori scuri della pietra, i tetti dei dammusi spiccano per il loro candore. I dammusi sono le abitazioni tipiche di Pantelleria ereditate dall’influenza araba sull’isola. Affascinanti costruzioni rurali in pietra lavica caratterizzate dal tetto a cupola imbiancato con la calce.

Pantelleria è un’isola da esplorare, la meta ideale per i viaggiatori appassionati. Qui il benessere lo trovi nella natura incontaminata, sulle sponde del Lago di Venere tra i fanghi e i bagni di bellezza, nelle saune naturali tra le rocce vulcaniche, oppure facendo trekking tra i sentieri e i preziosi vigneti o windsurf  tra le onde azzurre. La sua storia è custodita dal maestoso castello e i resti archeologici, la sua identità dal borgo antico.

Pantelleria è un’isola che cerchi e vivi per la sua bellezza e, una volta scoperta, è un’emozione che dura per sempre.

Le coste

Lungo le nostre coste, tra i colori di una terra calda e a tratti orientale, la luce è una sinfonia di colori dall’alba al tramonto. Le baie sono suggestive e l’acqua cristallina del mare si accende dei toni del turchese sino al verde smeraldo.

Pantelleria è la meta ideale per molti tipi di viaggiatori: per chi ama le attività sportive le escursioni subacquee e di snorkeling, mentre per di chi ama attività più rilassanti si consiglia il giro dell’isola in barca alla scoperta di insenature e di scogliere raggiungibili solo via mare.

Arco dell'Elefante e Faraglione

Arco dell’Elefante è una bizzarra conformazione rocciosa sul mare che è diventata uno dei simboli dell’isola. Il nome si spiega con la forte somiglianza con il dorso e la testa di un elefante che immerge la proboscide nel mare, formando un enorme arco. L’Arco dell’Elefante chiude a est la grandiosa scogliera dell’insenatura di Cala Levante, segnata all’altro estremo dallo scenografico Faraglione di Tracino.

È una tappa facilmente raggiungibile e quasi obbligata per i numerosi turisti che visitano l’isola.

Castello di Pantelleria

Il cuore storico di Pantelleria è rappresentato dal suo Castello. Collocato all’imboccatura del porto vecchio, il Castello è un luogo simbolo della storia e dell’identità di questa terra. La sua bellezza è imponente e mostra un’architettura di origine medievale e in pietra lavica.

Utilizzato come carcere fino al 1095, oggi ospita eventi culturali ed è sede museale dei più importanti ritrovamenti archeologici fra cui le famose Teste Imperiali.

Lasciando il Castello e percorrendo il lungomare, si attraversa il primo dei due rioni che in passato componevano Pantelleria-Centro: ‘u Bborgu (il Borgo), la parte marinara e più popolare. La passeggiata sulle banchine è piacevole e rilassante, durante il percorso si concentrano la maggior parte dei locali e tante botteghe.

Archeologia

Nell’isola di Pantelleria ci sono luoghi che rimandano al passato, dal più remoto a quello più recente legato al mondo contadino. Dall’Età del Bronzo fino ai Romani, le aree archeologiche conservano tutto il fascino del passato e fanno dell’isola un museo diffuso.

Insieme al Castello Barbacane, le aree più imponenti sono l’Area archeologica dei Sesi, una necropoli risalenti a 5000 anni fa, e l’Acropoli di San Marco e Santa Teresa, preziosa testimonianze dell’insediamento di epoca punico e romana.

Acque termali e saune naturali

Le numerose risorse naturali dell’isola sono fonte di benessere per il corpo e la mente.

Qui la natura, vulcanica  e selvaggia, ha donato luoghi meravigliosi come, per nominarne alcuni, Grotta Sataria, una grotta naturale sul mare che offre tre vasche termali coperte, e le vasche termali di Cala Gadir, quest’ultime più facilmente accessibili e a cielo aperto.

Da visitare la Sauna Naturale di Benikulà, un altro luogo straordinario.

Le favare

Le favare racchiudono l’anima primordiale di Pantelleria.

Nell’entroterra dell’isola ci cono sono diverse zone, le cosiddette favare, caratterizzate dalla presenza di macchia mediterranea e da getti di vapori sulfurei intermittenti che sbuffano dalle spaccature laviche soprattutto in prossimità dei crateri e possono raggiungere i 100°C.

Il paesaggio delle Favare lascia senza fiato ma non sono facili raggiungere: il percorso è impegnativo e ideale per gli amanti del trekking, lungo il percorso si possono ammirare stupendi panorami dell’isola.

Lago di Venere

Il lago detto “Specchio di Venere” è una delle mete più belle nella parte nord dell’isola di Pantelleria ed è conosciuto con questo nome perché si racconta nelle sue acque si specchiasse la Dea Venere prima di incontrare Bacco.

Il bacino d’acqua occupa il cratere di un vulcano in contrada Bugeber e la presenza di sorgenti di acqua iper-termale (che sgorga ad una temperatura compresa fra 50 e 60°) fa dello Specchio di Venere una delle mete più frequentate per i benefici bagni termali e per praticare il birdwatching.

In questo piccolo paradiso non è difficile poter ammirare rare specie di uccelli come fenicotteri, aironi e gru in sosta durante la stagione migratoria.

Laghetto delle Ondine e Faro di Punta Spadillo

Il Laghetto delle Ondine si trova sul versante nord orientale dell’isola di Pantelleria, in località Punta Spadillo.

È un piccolo laghetto naturale di acqua salata, scavato nella roccia e circondato dal mare che dà il suo meglio quando il mare è agitato dalle onde: le onde entrano nel laghetto garantendo, oltre allo spettacolo delle onde che s’infrangono sullo scoglio, anche un continuo ricambio d’acqua.

Un posto incantato e una delle tappe più amate di chi visita Pantelleria, insieme al Faro della fine dell’Ottocento.

Montagna Grande

Per chi ama passeggiare, camminare, respirare l’aria fresca sull’isola c’è la Montagna Grande, alta 836 metri sul livello del mare. È una vera oasi verde, tra pini marittimi e quelli di Aleppo, i lecci e i sentieri che si aprono lungo la macchia mediterranea.

È la meta perfetta per gli amanti della natura e del trekking. Una volta giunti in cima la vista è meravigliosa.

Le piane e i vigneti

I terrazzamenti, i muri a secco, i giardini arabi e i dammusi rappresentano l’identità di Pantelleria insieme con le viti ad alberello. Gli alberelli panteschi sono stati inseriti dall’Unesco tra i beni patrimonio dell’umanità.

In particolare, la coltivazione delle viti ad alberello rappresenta una tipologia tradizionale di allevamento della vite basato sulla creazione di buche di terreno, profonde circa 20 centimetri. Così facendo gli alberelli crescono all’interno di queste conche, in modo di poter carpire le scarse risorse idriche presenti nel terreno e di ripararsi dal clima sfavorevole.

Il vitigno autoctono Zibibbo, chiamato anche Moscato d’Alessandria, è originario del Nord Africa e nel clima dell’isola, caldo e ventoso, ha trovato le condizioni ideali per sviluppare le sue caratteristiche più distintive, il sapore zuccherino e i profumi persistenti e complessi.

La coltivazione della terra sull’isola richiede una cura costante, pazienza e fatica fisica, ma questi sforzi racchiudono un modo di vivere in simbiosi con la natura.

La cucina tradizionale di Pantelleria

La tradizione gastronomica di Pantelleria è legata ai prodotti stagionali della terra talvolta mescolati ai sapori marinari. Strano a dirsi per un’isola ma la tradizione contadina ha qui radici molto profonde. Capperi, mandorle e menta primeggiano in molte ricette tradizionali. Il pesto pantesco è una specialità di Pantelleria preparato con i saporiti capperi che si producono sull’isola e utilizzato per condire primi piatti o per sfiziose salse e paté.

Il maggior vanto è il Cous cous pantesco una variante marinara della tipica pietanza magrebina, una vera delizia che mescola sapori di terra e di mare. Un altro piatto che celebra il legame fra la terra e il mare è l’insalata pantesca: alla base classica di pomodori, patate e olive, si aggiungono capperi, cipolla rossa, foglie di portulaca, pesce essiccato (pisci scìuttu) arrostito alla brace e uova di mendole (mìnnule) essiccate. Non mancano saporiti piatti a base di selvaggina e frutti di mare. Da non farsi mancare la pasticceria pantesca! Il Bacio Pantesco è un dolce tipico costituito da due parti di pasta fritta croccante farcita nel mezzo da ricotta, mentre le Cassateddre sono scrigni di pasta fragrante ripieni di crema o di ricotta.

Infine, per chiudere in bellezza, bisogna assaggiare il Passito di Pantelleria, un vino dolce che si abbina molto bene con i dolci o formaggi stagionati e nasce esclusivamente dall’uva di Zibibbo coltivata sull’isola. Per promuovere questo prodotto, ogni anno, si organizza Passitaly, una rassegna dedicata ai vini passiti del Mediterraneo.